Intranet Italia Champions Awards

Nei giorni scorsi si è tenuta a Milano la conferenza Intranet Italia Day, nuovamente in presenza dopo la pandemia.

L’evento, ideato da Giacomo Mason ed organizzato da Intranet Management e Ariadne Group, giusto alla sua quarta edizione, è ormai uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo delle intranet e dei digital workplace.

Nella corso della due giorni milanese c’è stata l’occasione di premiare i migliori progetti del 2021, nell’ambito dell’iniziativa Intranet Italia Champions.

Il promio è suddiviso in categorie, un po’ come gli oscar o i nobel :-), e si sono conquistati l’edizione 2021 i progetti di:

  • Agos, per la categoria “Contenuti e servizi”,
  • Ferroli, per “Applicazioni e servizi”,
  • Poste Italiane, per “Community e social”,
  • Webuild, per “Soluzioni di design”,
  • Unipol, per “Digital Workplace”,
  • Atlantic Technologies, per “Premio speciale della giuria”.

E’ proprio per il premio Digital Workplace, aggiudicato ad Unipol, che mi fa particolarmente piacere ed inorgoglisce, essendo un progetto che ho contribuito a far nascere e realizzare, atraverso una serie di iniziative di advisory, design e adoption condotte insieme al contributo del team di Green Team.

Oltre agli interessanti interventi dei relatori internazionali, ho particolarmente apprezzato il ritorno dell’opportunità di fare networking, sia con i colleghi di altre aziende del settore che con i referenti delle aziende finali: quelle dove realizziamo progetti di intranet, digital workplace e modern collaboration.

Un ricco antipasto dell’evento Be Connected Day del 15 giugno 2022, che ci vedrà tornare sul palco degli eventi in presenza a CUBO di Torre Unipol a Bologna.

Pubblicata l’agenda della nona edizione di Be Connected Day

Il 15 giugno 2022, come ormai sanno tutti, BCD tornerà, e lo farà alla grande… come sempre!

Si tornerà (finalmente) in presenza, o meglio in forma ibrida, ospiti dell’avveniristica locaton del CUBO di Torre Unipol a Bologna.

Una volta tanto “giocherò in casa”, abitando a meno di un quarto d’ora dalla sede della conferenza.

La formula ibrida vedrà la track del mattino, più generale e di visione strategica, con sessioni di taglio “business decision makers”, con gli interventi in streaming ed i relatori nella sala plenaria dell’evento.

Nel pomeriggio proseguiranno le sessioni tecniche, nelle tradizionali track APP, COM e SEC, questa volta senza la diretta streaming.

Ragione in più per non perdersi i posti in presenza, che chiaramente sono limitati.

L’agenda della nona edizione della Modern Work Conference è in gran parte pubblicata (si aggiungerà ancora qualche piccola chicca).

Correte a registrarvi, e non fate bidoni… ricordate che l’evento è gratuito grazie al contributo degli sponsor ed al lavoro volontario dei membri delle communities… quindi non fate scherzi: iscrivetevi in presenza solo se sarete sicuri di essere dei nostri!

Non perdiamo il secondo episodio di Be Connected Hour

Dopo il successo del primo episodio “pilota” di Be Connected Hour, eccoci al secondo appuntamento.

Il focus della sessione streaming su Linkedin anticiperà alcuni degli argomenti della track SEC, dedicata al mondo della security in ambito modern work, che faranno poi parte dell’evento Be Connected Day del 15 giugno 2022 a Bologna.

Il secondo episodio di BCh si terrà venerdì 29 aprile 2022 alle ore 11.00, e sarà come sempre ad iscrizione gratuita.

Gli speaker della sessione saranno:

Michele SensalariMarco Moioli , Lorenzo GrasseniRiccardo Corna

Questi gli argomenti:

– Nuove topologie e novità di Azure AD Connect
– Evoluzione delle metodologie di PasswordLess authentication
– Rilevare e rispondere ad attività malevole sull’identità con Microsoft Defender for Identity e Azure AD Identity Protection
– Gestione della delega amministrativa in Azure AD
– Microsoft Defender for Endpoint per tutti i piani Microsoft 365: novità e funzionalità
– Le novità nella gestione e protezione degli endpoint con Microsoft Endpoint Manager
– Windows 365 funzionalità per la sicurezza del tuo Cloud PC
– Proteggere i tuoi strumenti di collaborazione con Microsoft Defender for Office 365 e Microsoft Information Protection

A caccia di talenti per il prossimo BCD

Come ormai tutti sanno, il 15 giugno 2022 Be Connected Day tornerà in forma “ibrida”.
(a proposito, vi siete già iscritti? i posti sono limitati)

Per chi vorrà rivivere le emozioni di un evento fisico, potrà esplorare l’avveniristica location di CUBO in Torre Unipol a Bologna, mentre per chi non riuscirà ci sarà la possibilità di seguire le sessioni in streaming.

Come già avvenuto nelle edizioni precedenti, insieme a Paolo Pialorsi, curerò la track APP, riferita ai contenuti di sviluppo di applicazioni e integrazioni per il modern work.

Siamo come sempre a caccia di speaker e buone idee:

Primo episodio di Be Connected Hour

Venerdì scorso si è tenuta la prima puntata della prima stagione del Be Connected Hour (come si direbbe se fosse una serie TV la S01E01).

La registrazione dell’episodio inaugurale è online, fruibile gratuitamente, come tutte le iniziative della community.

Questi gli argomenti trattati:

– Operator Connect Mobile
– Teams Connect (Shared Channels)
– Integrazione DECT
– Front Row for MTR
– PowerPoint Cameo
– Language Interpretation for Teams

Ritorna BeConnected Day e inizia BeConnected Hour

I rumors stavano già agitando i social da qualche giorno, e confermo che BeConnected Day sta tornando, il 15 giugno 2022 con la sua nona edizione, ed in forma ibrida.

Si tornerà in presenza, presso il CUBO di Torre Unipol a Bologna ed ovviamente online, attraverso i canali di streaming.

Sarà un piacere tornare a vivere il contatto umano del palco, e credo davvero che sarà un’occasione imperdibile della Modern Work Conference!

Le iscrizioni ed la call for speaker sono già aperte.

Per iniziare a scaldare i motori voglio poi segnalare BeConnected Hour, alle ore 11.00 di venerdì 8 aprile 2022, in streaming su Linkedin.
Sarà l’occasione per esplorare alcune delle ultime novità di Microsoft Teams grazie alla sessione di Luca Vitali, Roberto Ferazzi, Fabrizio Volpe e Alessio Giombini.

Naturalmente si tratta di eventi community gratuiti, e pertanto non ci sono scuse!

Governare le quotas OneDrive

Su Microsoft 365 uno dei servizi più utilizzati, e per certi versi apprezzati, è OneDrive (già noto come OneDrive for Business).

Si tratta naturalmente dello spazio di archiviazione individuale, che offre la possibilità di archiviare file personali e attivare primi semplici processi di condivisione con altri utenti (interni ed esterni, se l’organizzazione lo consente).

La quota di base, ossia la capacità massima di archiviazione è 1 TeraByte (1024 GB).

Non è poco, ma potrebbe non essere sempre sufficiente.

Prima di andare oltre, analizzando le opzioni a disposizione per ampliare la quota, mi permetto di fare una riflessione:

Stiamo utilizzando in modo corretto OneDrive?

Spesso infatti OneDrive viene sfruttato come spazio di condivisione con i colleghi, collocando su OneDrive sono solo dati individuali, ma veri e propri archivi condivisi… come si sarebbe fatto in passato con una cartella di rete.
Ebbene, rifletterei sulla possibilità di utilizzare siti SharePoint Online per questo obiettivi, e non OneDrive personali.

Rammento che lo spazio OneDrive è collegato a doppio filo con l’utente, e che se l’utente dovesse lasciare l’azienda (e quindi potrà essere disabilitato), i dati del OneDrive -dopo un grace periodverrebbero rimossi!

Ancora convinti di utilizzare OneDrive nel modo corretto?

Bene, allora procediamo.

Verificare l’occupazione di OneDrive

Un primo suggerimento è di verificare l’attuale utilizzo di OneDrive nell’organizzazione, utilizzando i report presenti sulla pagina https://admin.microsoft.com/#/reportsUsage/OneDriveSiteUsage

I report mostreranno delle indicazioni di insieme, con il dettaglio per gli utenti.
Queste informazioni credo possano essere significative anche per “misurare” l’adozione e la diffusione dell’utilizzo di OneDrive in azienda.

Se sulle tabelle dovessero apparire i riferimenti agli utenti (Owner principal name) in forma “anonimizzata” (attraverso una sorta di GUID), il vostro tenant 365 adotta le politiche per la privacy, ma troverete anche le istruzioni per riportare “in chiaro” i riferimenti agli utenti.

Dalla pagina principale del portale di amministrazione di Microsoft 365, nella sezione degli Active users, è possibile investigare sul singolo utente.

Ad esempio cliccando sul nominativo di un utente è possibile osservare, attraverso il pannello informativo, la sezione OneDrive:

Lo Storage used indica l’occupazione corrente della quota, che come anticipavo è fissata di default al valore di 1 TB.

Interessate osservare che dallo stesso pannello è possibile osservare la quota di default (Storage space), con un comodo link per accedere alla sezione dell’amministrazione SharePoint/OneDrive per l’eventuale modifica.

Dal portale amministrativo di SharePoint Online (ricordo che OneDrive di fatto è SharePoint), nella sezione Settings, è possibile trovare la configurazione dello Storage limit di OneDrive:

Come è possibile intuire dal messaggio, è possibile modificare la quota di default da 1 TB, estendendola fino a 5 TB:

L’alternativa è di intervenire sui singoli utenti “VIP”, aumentando il limite della quota individuale dal pannello dell’utente descritto poco fa:

Ma vale per tutti gli utenti?

Questa possibilità si applica per i soli utenti con licenza/sottoscrizione in grado di offrire la possibilità di estensione della quota sopra al terabyte di base.

I piani di sottoscrizione E1 sono infatti limitati ad una quota massima per OneDrive fissata a 1 TB, senza possibilità di espansione.

https://www.microsoft.com/it-it/microsoft-365/enterprise/compare-office-365-plans?market=it

I piani di sottoscrizione superiori E3/E5 invece offrono la possibilità di estendere la quota OneDrive, fino a 5 TB.

Come faccio a liberare spazio su OneDrive?

Il singolo utente è owner del proprio OneDrive (più precisamente è Site Collection Administrator del sito SharePoint che sta alla base del OneDrive dell’utente).
Aggiungo anche che i Global Admin del Tenant Microsoft 365, di default, non hanno alcuna autorizzazione di accesso ai OneDrive degli utenti (anche se possono assegnarsene la ownership).

Ribadisco ancora una volta che i OneDrive non sono altro che site collection SharePoint (una per ciascun utente), e quindi valgono le stesse logiche dei siti SharePoint, note a molti di voi.

E’ disponibile una pagina che mostra il dettaglio di occupazione dello storage personale da parte delle diverse cartelle:

  • Accedere al proprio OneDrive
  • Cliccare sul menu Settings (l’ingranaggio in alto a destra)
  • Scegliere OneDrive Settings
  • Scegliere More Settings
  • Scegliere Storage Metrics

L’utente dovrà quindi cancellare i file non più necessari, e ricordarsi poi di svuotare il Cestino (Recycle bin), compreso il Second-stage Recycle bin.

Non hai nessun file inutile e quindi eliminabile?

Beh, allora valuta di fare l’upgrade della tua sottoscrizione verso il piano E3 o superiore, rammentando che potrai disporre fino a 5 TB di storage individuale, e di diversi altri benefici (es. la possibilità di installare le applicazioni Microsoft Office client).

Digital Talk – Hybrid Work 2022

Il 1° marzo 2022 ho avuto il piacere di essere ospite del Digital Talk “Hybrid Work 2022”, finalmente in presenza al Talent Garden di Milano, ed ovviamente anche in diretta streaming.

Tornare a fare eventi in presenza (o meglio ibridi) riattiva un po’ dei vecchi stimoli, ormai un po’ assopiti dopo un paio d’anni abbondanti di eventi online.

L’iniziativa, organizzata da Comunicazione Italiana, in collaborazione con FAR Networks, Microsoft e Logitech, ha prodotto un buon un evento che ha visto una cinquantina di ospiti presenti ed altri 300 collegati digitalmente.

La descrizione dell’evento credo descriva bene gli obiettivi dell’incontro, ben animato da Renato Geremicca, e arricchito dalla presenza di un buon numero di ospiti interessanti e competenti.

La recente esperienza lavorativa ha visto un’accelerazione delle forme di lavoro ibrido. Si è resa necessaria una revisione dei modelli organizzativi che coinvolgono in modo diretto sia l’operato dei responsabili, chiamati a tirare fuori dal cilindro nuovi strumenti di leadership, sia quella dei collaboratori, che all’improvviso si sono trovati a lavorare con nuovi strumenti e nuove procedure. Le sfide di questa nuova condizione lavorativa sono più d’una: dalla necessità di sviluppare nuove competenze alla difficoltà di adottare gli strumenti necessari a garantire non solo la performance ma anche il “wellbeing” e il coinvolgimento delle risorse. Quali sono le principali criticità per teamleader e collaboratori e quali le soluzioni adottate e adottabili? In che modo le aziende possono aiutare dipendenti e collaboratori a fronteggiare al meglio questa nuova dimensione e quali nuovi equilibri ne sono emersi?

Sono intervenuti:

Graziano Marcuccio, Chief HR Officer – Industrie De Nora
Michele Mariella, Chief Information Officer – Maire Tecnimont / Coordinatore Working Group Cybersecurity – Assolombarda
Matteo Melchiorri, Chief Human Capital Officer – Fastweb
Raffaele Mizzau, HR Director – Group Head Office & Global Business Lines – Assicurazioni Generali
Enrico Carzaniga, Sales Solution Specialist – FAR Networks
Igor Macori, Modern Work Solution Architect – FAR Networks / CEO – Green Team
Luba Manolova, Director, Business Group Lead Microsoft 365 Modern Work & Cybersecurity – Microsoft
Giulio Nadalutti, Senior Account Manager Video Collaboration – Logitech Italia

Ecco il link alla registrazione del Teams Live event.

Compagni di viaggio

Trent’anni. Sono passati trent’anni. Trent’anni di viaggio insieme ai miei soci, colleghi ed amici.
Ora inizierà un nuovo pezzo di questo percorso. Fino ad oggi abbiamo raggiunto risultati importanti, collocando Green Team come un affermato punto di riferimento per le soluzioni intranet, per i digital workplace e per le soluzioni e-learning.

In Green Team abbiamo coltivato talenti (e lo facciamo ancora con impegno), abbiamo affermato valori importanti per le persone e per un rapporto corretto ed etico verso clienti e partner.

Questo nuovo pezzo di strada lo percorrerò alla guida di Green Team, nel mio nuovo ruolo di CEO, al fianco dei nuovi compagni di viaggio di FAR Networks.
Con gli amici di FAR è scattato subito un feeling, a partire da Nicola (ma anche rispetto agli altri nuovi colleghi), riscontrando valori e stili professionali comuni. Riconoscendo le capacità tecniche ed umane che hanno da sempre caratterizzato anche Green Team.

Sarà l’occasione per Green Team di crescere e di strutturarsi ancora meglio, intrecciando le proprie competenze con quelle di FAR, e offrendo così ai nostri clienti un’offerta decisamente più ricca e completa di soluzioni e progetti per il modern work.

Voglio ringraziare molto Andrea, Graziella e Luciano, con i quali sono cresciuto in questi trent’anni, costruendo qualcosa di bello. Qualcosa di cui oggi sento il carico di responsabilità, ma anche l’onore, di portare avanti in questo nuovo percorso di crescita.

Sono certo che, grazie ai vecchi ed ai nuovi compagni di viaggio, sapremo toglierci tante soddisfazioni e avremo la capacità di far crescere Green Team -e le sue persone- percorrendo nuove tappe e superando nuovi traguardi.

Buon viaggio!

Share Your Knowledge!